Novità in materia di tassazione sugli immobili nella manovra 2020: per le imprese la deducibilità integrale dell’IMU sui beni strumentali dal 2022, per i proprietari di immobili l’accorpamento IMU-TASI. Il ddl di Bilancio, segnala il sito delle piccole-medie imprese pmi.it, riscrive completamente le norme contenute nella manovra 2014, che aveva istituito l’attuale meccanismo. A decorrere dal 2020, la TASI è abolita. Resta invece l’IMU, il cui presupposto impositivo è il possesso di immobili pur rimanendo l’esenzione prima casa non siano di lusso (categorie catastali A1, A8 e A9). Imu, chi la paga L’imposta, di pertinenza comunale, può arrivare al massimo all’1,14% (come oggi la somma IMU-TASI). Il soggetto passivo è sempre il proprietario o titolare del diritto reale. Casi particolari: Il genitore affidatario della casa familiare a seguito di provvedimento del giudice paga l’IMU anche se non è proprietario dell’immobile. Concessione aree demaniali: il soggetto passivo è il concessionario. Locazione finanziaria: soggetto passivo è il locatario a decorrere per tutta la durata del contratto. In presenza di più soggetti passivi con riferimento ad un medesimo immobile, ognuno è titolare di un’autonoma obbligazione tributaria e nell’applicazione dell’imposta si tiene conto delle singole quote di possesso, anche nei casi di applicazione delle esenzioni o agevolazioni. Base imponibile Non cambia nulla per il pagamento: si calcola partendo dalla rendita catastale rivalutata del 5%, alla quale si applica un coefficiente che dipende dalla categoria catastale, come nella tabella di pmi.it: Ci sono regole particolari per calcolare la base imponibili degli immobili non iscritti in Catasto. Base imponibile ridotta del 50% per fabbricato di interessi storici, immobili inagibili, prima casa in comodato d’uso ai figli. Prima casa La prima casa resta esente da IMU, a meno che non sia di lusso. In questo caso, l’aliquota base è pari allo 0,5%, il Comune può aumentarla fino allo 0,6% oppure diminuirla fino ad azzerarla. C’è una detrazione di...

Come disposto dall'articolo 1 del dpr 100/1998, non sarà possibile detrarre l'Iva degli acquisti effettuati nell'ultimo mese (trimestre) dell'anno, se la relativa fattura viene ricevuta (recapitata dallo Sdi) nell'anno successivo. Si tratta di un impedimento legato specificatamente al caso in cui l'operazione avvenga a "cavallo d'anno", mentre è consentito per le altre liquidazioni nel corso dell'anno. È consentita, comunque, l'emissione della fattura «entro 12 giorni dall'effettuazione dell'operazione determinata ai sensi dell'articolo 6 del dpr 633/72»....