Il Decreto Legge n. 3 del 5 febbraio 2020 ha abrogato il Bonus 80 euro, c.d. Bonus Renzi, a partire da luglio. I lavoratori che ne hanno diritto, pertanto, continueranno a percepire in busta paga il bonus 80 euro per le prestazioni di lavoro rese fino al 30 giugno 2020. A partire dal 1° luglio 2020, il Decreto Legge n. 3 del 5 febbraio 2020 ha previsto due nuove misure di sostegno: un trattamento integrativo e un’ulteriore detrazione fiscale. Andiamo a vedere nel dettaglio le due misure alternative tra loro....

Il Decreto Legge 34/2020, c.d. Decreto Rilancio, prevede misure a sostegno delle imprese e degli altri operatori economici con partita iva, compresi artigiani, lavoratori autonomi e professionisti colpiti dall’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del Coronavirus. La norma più attesa era quella di cui all’articolo 25, che prevede lo stanziamento di contributi a fondo perduto in favore di autonomi e imprese in crisi economica e di liquidità demandando all'agenzia delle entrate la concessione del contributo....

Il  “Decreto Cura Italia” e il “Decreto Liquidità” hanno introdotto specifici benefici collegati alle spese sostenute per la sanificazione dei luoghi di lavoro / acquisto di dispositivi di protezione (DPI). Il “Decreto Rilancio” ha rivisto i predetti benefici estendendo gli stessi anche alle spese necessarie per la ripresa dell’attività. Tra le novità introdotte merita segnalare anche la possibilità di cedere a terzi il credito d’imposta in luogo dell’utilizzo diretto....

Il Bonus 600 euro e 1000 € dell'INPS è una misura prevista dal Governo attraversi il Decreto Cura Italia. Il Decreto Rilancio ha confermato la misura per sostenere i lavoratori autonomi, le partite Iva e i professionisti la cui attività abbia risentito del coronavirus. Ecco come richiederlo e a chi è riservato....

Come già anticipato qui, nella “Fase 2” e in futuro le aziende devono assicurare la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago. Il recente Decreto “Rilancio” (in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale) ha confermato e ampliato la misura del credito d’imposta per le spese di sanificazione. Nessuna indicazione, invece, è stata prevista ai fini Iva in relazione all’aliquota applicabile, che pertanto resta quella ordinaria del 22%....

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column][vc_column_text]Le due nuove pubblicazioni dell’INAIL puntano a fornire al governo elementi di valutazione sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del virus, con l’obiettivo di tutelare la salute dei lavoratori e dell’utenza nel settore della ristorazione e della balneazione. Premessa Le linee guida dell’INAIL, realizzate in collaborazione con l’ISS (Istituto Superiore di Sanità) sono puramente indicative, dal momento che sarà il decisore politico a scegliere se applicarle in toto o in parte, e nel caso a modificarle. In questo senso, si deve considerare che queste linee guida sono soggette a modifiche: potrebbero cambiare addirittura ogni 15 giorni in base ai risultati dei monitoraggi che verranno costantemente effettuati. Ristorazione Nel settore della ristorazione ad assumere un aspetto di grande complessità è la questione del distanziamento sociale. Durante il servizio infatti non è possibile l’uso di mascherine da parte dei clienti. Lo stazionamento prolungato, inoltre, in caso di soggetti infetti da Sars-CoV-2 può contaminare  superfici come stoviglie e posate. Un altro aspetto di rilievo è il ricambio di aria naturale e la ventilazione dei locali confinati, anche in relazione ai servizi igienici. Il Documento Inail-Iss raccomanda di rimodulare la disposizione dei tavoli e dei posti a sedere, definendo un limite massimo di capienza predeterminato che preveda uno spazio di norma non inferiore a quattro metri quadrati per ciascun cliente. Bisognerebbe garantire un distanziamento fra i tavoli - anche in considerazione dello spazio di movimento del personale - non inferiore a 2 metri, garantendo comunque tra i clienti durante il pasto una distanza in grado di evitare la trasmissione. È fatta salva la possibilità di adottare altre misure organizzative, come per esempio le barriere divisorie. La prenotazione obbligatoria viene indicata come ulteriore strumento di prevenzione, utile anche per evitare assembramenti di persone in attesa fuori dal locale. Balneazione Nel Documento relativo al settore della balneazione, è indicata una strategia...